Guida ai cereali senza glutine

Non di solo riso vivrà il celiaco! Esistono infatti tanti tipi di cereali senza glutine, o pseudo tali, che possono essere mangiati tranquillamente da chi soffre di celiachia o di altri disturbi legati all’assunzione di glutine. Avere un’alimentazione varia è fondamentale per il nostro benessere. Per tutti. Dunque, che soffriate di celiachia o meno, il consiglio di CrossEat è quello di sperimentare, provare alimenti nuovi e poco conosciuti, perché come vedremo, molti di questi hanno straordinarie proprietà nutrizionali.

Cereali contenenti glutine: frumento (comprese varietà antiche e prodotti derivati come il bulgur, il couscous, il germe di grano, la crusca), Kamut, segale, triticale, spelta, farro, orzo e derivati (il malto e le bevande che lo contengono).

Cereali senza glutine: 

Riso: il riso è il cereale più consumato al mondo. Ne esistono tantissime varietà. Alcune di queste, come il riso integrale, il riso venere e il basmati, sono ricche di proprietà benefiche e particolarmente indicate per un’alimentazione sana e fit.

Maisintrodotto dopo la scoperta dell’America, il mais è un cereale ricco di fibre e altamente digeribile. Contiene buone quantità di ferro, di acido folico e di vitamina B1. I pop corn (non salati e non trattati) sono un ottimo snack!

Miglio: il miglio è un cereale molto ricco di minerali, tanto da essere considerato un rimineralizzante naturale. E’ utilizzato soprattutto nelle zuppe di legumi, ma adatto anche alla realizzazione di polpette, crocchette, sformati e altri prodotti da forno.

Sorgo: il sorgo fa parte dei cereali senza glutine, è un alimento poco conosciuto, benché occupi il quinto posto nella produzione mondiale di cereali. Come i precedenti, è ricco di fibre e minerali e dall’elevato valore energetico. E’ utilizzato per produrre pane, pasta e prodotti da forno, da solo o in aggiunta ad altre farine.

Teff:  il teff è un cereale originario dell’Etiopia e dell’Eritrea. Essendo il suo seme molto piccolo (i suoi 0,8 mm di diametro lo rendono il cereale più piccolo al mondo), non è possibile separarlo dalla buccia, per cui questo cereale esiste soltanto nella sua versione integrale, il che gli conferisce un moderato apporto di proteine, oltre a renderlo ricchissimo di fibre. Contiene anche buone quantità di minerali e vitamine ed è caratterizzato da un basso indice glicemico.

Grano Saraceno: il grano saraceno è uno pseudocereale. Possiede, infatti, tutte le caratteristiche nutrizionali di un cereale ma è in realtà una pianta erbacea. E’ ricco di sali minerali come ferro, fosforo, rame, zinco e potassio, è una fonte di vitamina B1 e B2 e di antiossidanti e si caratterizza anche per un buon apporto di proteine e amminoacidi.

Quinoa: originaria del Sud America, anche la quinoa è uno pseudocereale. Si tratta di una pianta erbacea appartenente alla famiglia degli spinaci. La quinoa è un alimento sorprendente: è altamente energizzante, ricco di proteine (14 g per 100 g), fibre, minerali e vitamine. Il suo elevato contenuto proteico la rende una valida alternativa agli alimenti proteici di origine animale.

Amaranto: originario del Centro e Sud America, l’amaranto, insieme alla quinoa, viene spesso inserito tra i superfoods, per l’elevato livello di proprietà benefiche. Questi pseudocereali, infatti, presentano caratteristiche nutrizionali superiori rispetto a quelli di uso comune. In particolare, si distinguono per il loro contenuto proteico e per la ricchezza di vitamine e sali minerali contenuti in essi.

E l’avena? L’avena è uno degli alimenti fit per eccellenza, è ricco di proprietà benefiche, ma c’è un dibattito ancora aperto sulla possibilità di assunzione da parte dei celiaci. Riportiamo quanto affermato dall’Associazione Italiana Celiachia:

La maggior parte dei celiaci può inserire l’avena nella propria dieta senza effetti negativi per la salute. Si tratta comunque di una questione ancora oggetto di studi e ricerche da parte della comunità scientifica, in particolare sulle specifiche varietà di avena maggiormente adatte ai celiaci.  Il Board Scientifico di AIC, pertanto, suggerisce il consumo di avena solo per quei prodotti a base di o contenenti avena presenti nel Registro Nazionale dei prodotti senza glutine del Ministero della Salute, che garantisce sull’idoneità dell’avena impiegata.

Libero uso, infine, a tutti i tipi di legumi e alle farine da essi derivati. Ceci, fagioli, piselli, lenticchie, soia, fave, lupini e carrube sono gluten free!

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *